Art Multiservizi di Warin Dusatti Perito Esperto iscritto alla CCIAA di TN Categoria XXII - 3. Antichità e oggetti d’arte Consulente tecnico del Giudice del Tribunale di Rovereto Via Orefici, 3 - 38068 Rovereto (TN) Tel. 0464 755 652. Mobile 344 247 3823 info@artmultiservizi.it - Pec: dusatti.warin@pec.photopix.it P.Iva 02364460226 - C.F. DSTWRN73L31H612H Iscrizione REA: TN-219015
Archivio pittori trentini - Umberto Moggioli
Umberto Moggioli (1886 - 1919) Nacque   a   Trento   il   25   giugno   del   1886,   e   dopo   le   scuole   elementari   seguì   le   professionali,   e,   nel   1903,   incontrò   Eugenio Prati e Bartolomeo Bezzi nel salotto della baronessa Turco Lazzari. Colpiti dall'abilità   pittorica,   essi   suggerirono   al   mecenate Antonio   Tambosi   di   sostenere   la   sua   educazione   artistica.   Nel   1904   si iscrisse   così   all'Accademia   di   Belle Arti   di   Venezia,   dove   seguì   le   lezioni   di   Guglielmo   Ciardi, Augusto   Sezanne   ed   Ettore Tito.   Nel   1905   venne   premiato   ed   ammesso   al   terzo   corso   di   paesaggio.   L'anno   seguente   collaborò   con   il   Sezanne   alla decorazione   della   Cassa   di   Risparmio   di   Rovereto,   con   i   pittori   Mayer,   De   Col,   e   Barozzi.   Decorò   pure   la   chiesa   di Trambileno. Nel   1907   si   diplomò   all'Accademia   ed   espose   per   la   prima   volta   alla   Biennale   di   Venezia.   Nel   1908   trascorse   alcuni   mesi a   Roma,   dove   frequentò   la   Scuola   serale   francese   di   nudo.   ln   seguito,   a   Trento,   eseguì   il   ritratto   di   Cesare,   Battisti. Quindi   nel   1909   si   recò   a   Venezia,   a   Burano,   dove   collaborò   con   Pieretto   Bianco   alla   decorazione   di   quattordici   pannelli nel   Padiglione   centrale   dei   Giardini   di   Castello.   Partecipò   alla   Biennale   ed   espose   anche   a   Car   Pesaro.   Nel   corso dell'anno   restaurò   il   Palazzo   della   Magnifica   Comunità   di   Fiemme   a   Cavalese,   e   durante   questo   soggiorno   incontrò Anna Fontanari   che   divenne   poi   la   sua   compagna.   Nel   1910   viaggiò   ancora;   a   Roma   e   poi   in   Umbria   con   Benvenuto   Disertori. A   Perugia   conobbe Antonio Rizzi, che lo chiamerà a Roma nel 1916. Nel   1911,   dopo   un   breve   soggiorno   a   Venezia,   si   trasferì   a   Burano   dove   incontrò   Gino   Rossi   e   Nino   Barbantini,   allora   direttore   di   Ca'   Pesaro. ln   estate   tornò   a   Trento   per   la   decorazione   di   Villa   Baisi.   Nel   1912   espose   ancora   alla   Biennale   di   Venezia   ed   a   Ca'   Pesaro   con   una   mostra personale.   L'anno   seguente   partecipò   a   Roma   alla   Mostra   della   Secessione.   Nel   1914   fu   di   nuovo   presente   sia   alla   Biennale   di   Venezia   che alla   "Secessione   romana".   Nel   1915,   volontario,   lavorò   a   Verona   come   cartografo   per   l'esercito   italiano.   Trascorse   così   alcuni   mesi   a Cavaion   Veronese,   poi   sui   monti   Lessini   e   sul   monte   Baldo,   dove   disegnò   le   postazioni   dell'artiglieria   austriaca.   ln   autunno   insegnò   disegno al ginnasio di Ala. Ammalatosi   gravemente   venne   ricoverato   prima   a   Verona   e   poi   a   Torino.   Nel   1916   ritornò   a   Cavaion   e   si   sposò. A   primavera   e   in   estate   fu   a Milano   e   in   ottobre,   con   Benvenuto   Disertori   venne   invitato   a   Roma   per   la   decorazione   delle   lunette   del   monumento   a   Vittorio   Emanuele   Il. Abitò   a   Villa   Strohlfern,   ed   a   contatto   con   l'ambiente   secessionista   romano   si   avviò   verso   l'utilizzo   di   una   tavolozza   sempre   più   accesa.   ln quell'anno   espose   nuovamente   alla   Secessione   roma-na.   Nel   1917,   congedato,   espose   a   Milano   alla   Mostra   delle   Tre   Venezie.   L'anno seguente fu ospite di Zandonai, a Pesaro, e quindi segui, a Roma, la prima dei "Balli Plastici" di Depero, che commentò negativamente. In seguito ad un altissima febbre morì il 26 gennaio del 1919. Da: “Dizionario degli Artisti Trentini”, a cura di F. Degasperi, G.Nicoletti, R.Pisetta, Trento, 1999)
©2015 - 2018 Art Multiservizi tutti i diritti riservati
Umberto Moggioli Dalle Barene di S. Francesco del deserto, 1912 Olio su cartone 70 x 98 cm
Umberto Moggioli Natura morta, 1907 Olio su tela incollata su cartone 25 x 32 cm
Dalle Barene di S. Francesco del Deserto. 1912. Olio su cartone. 70 x 98 cm Natura morta. 1907. Olio su tela incollata su cartone. 25 x 32 cm
Opere in archivio
Umberto Moggioli. Orto nel convento di San Bonaventura. 1917. Olio su cartone telato. 37,5 x 45 cm.
Umberto Moggioli Orto nel convento di San Bonaventura, 1917 Olio su cartone telato 37,5 x 45 cm
Umberto Moggioli Bozzetto per “Il ponte verde”, 1911 Olio su tela 30,5 x 34,5 cm
Umberto Moggioli Panorama da Rocca di Papa, 1917 Olio su tela 50 x 62,5 cm
Umberto Moggioli. Bozzetto per "Il ponte verde". 1911. Olio su tela. 30,5 x 34,5 cm Umberto Moggioli. Panorama da Rocca di Papa. 1917. Olio su tela. 50 x 62,5 cm
Umberto Moggioli Ritratto di pescatore, 1907 Olio su cartone 29 x 17,5 cm
Ritratto di pescatore. 1907. Olio su cartone. 29 x 17,5 cm
Umberto Moggioli Roma. Villa Borghese, 1917 Olio su tela 71 x 112 cm
Roma. Villa Borghese. 1917. Olio su tela. 71 x 112 cm
Umberto Moggioli Ritratto di donna, 1904 Acquerello su carta 14,5 x 10 cm
Umberto Moggioli Paesaggio con vigneti, 1905/07 Olio su cartone 43 x 57 cm
Umberto Moggioli La casa dell’artista, 1918 Litografia su carta 4245 x 355 mm
La casa dell'artista. 1918. Litografia. 425 x 355 mm (inciso). 462 x 393 mm Paesaggio con vigneti e campi di grano. 1905-1907. Olio su cartone. 43 x 57 cm
Umberto Moggioli Pagliai, 1918 Olio su tavola 30 x 41 cm
Pagliai. Roma 1918. Olio su tavola.  30 x 41 cm
Art Multiservizi di Warin Dusatti Perito Esperto iscritto alla CCIAA di TN Categoria XXII - 3. Antichità e oggetti d’arte Consulente tecnico del Giudice Tribunale di Rovereto Via Orefici, 3 - 38068 Rovereto (TN) Tel. 0464 755 652. Mobile 344 247 3823 info@artmultiservizi.it - Iscrizione REA: TN-219015 Pec: dusatti.warin@pec.photopix.it P.Iva 02364460226 - C.F. DSTWRN73L31H612H
Archivio Umberto Moggioli
Umberto Moggioli (1886 - 1919) Nacque   a   Trento   il   25   giugno   del   1886,   e   dopo le   scuole   elementari   seguì   le   professionali   ,   e, nel   1903,   incontrò   Eugenio   Prati   e   Bartolomeo Bezzi     nel     salotto     della     baronessa     Turco Lazzarini.      Colpiti      dall’abilità      pittorica,      essi suggerirono    al    mecenate    Antonio    Tambosi    di sostenere   la   sua   educazione   artistica.   Nel   1904 si    iscrisse    così    all’Accademia    di    Belle   Arti    di Venezia,    dove    seguì    le    lezioni    di    Guglielmo Ciardi,    Augusto    Sezanne    ed    Ettore    Tito.    Nel 1905    venne    premiato    ed    ammesso    al    terzo corso   di   paesaggio.   L’anno   seguente   collaborò con   il   Sezanne   alla   decorazione   della   Cassa   di Risparmio   di   Rovereto,   con   i   pittori   Mayer,   De Col     e     Barozzi.     Decorò     pure     la     chiesa     di Trambileno.   Nel   1907   si   diplomò   all’Accademia ed    espose    per    la    prima    volta    alla    Biennale veneziana. Nel   1908   trascorse   alcuni   mesi   a   Roma,   dove frequentò   la   Scuola   serale   francese   di   nudo.   In seguito,    a   Trento,    eseguì    il    ritratto    di    Cesare Battisti.   Quindi   nel   1909   si   recò   a   Venezia,   a Burano,   dove   collaborò   con   Pieretto   Bianco   alla decorazione       di       quattordici       pannelli       nel padiglione centrale dei Giardini di Castello. Partecipò   alla   Biennale   ed   espose   anche   a   Ca’ Pesaro.   Nel   corso   dell’anno   restaurò   il   Palazzo della      Magnifica      Comunità      di      Fiemme      a Cavalese,   e   durante   questo   soggiorno   incontrò Anna     Fontanari     che     divenne     poi     la     sua compagna.   Nel   1910   viaggiò   ancora:   a   Roma   e poi     in     Umbria     con     Benvenuto     Disertori.    A Perugia   conobbe Antonio   Rizzi,   che   lo   chiamò   a Roma    nel    1916.    Nel    1911,    dopo    un    breve soggiorno   a   Venezia,   si   trasferì   a   Burano   dove incontrò    Gino    Rossi    e    Nino    Barbantini,    allora direttore   di   Ca’   Pesaro.   In   estate   tornò   a   Trento per la decorazione di Villa Baisi. Nel     1912     espose     ancora     alla     Biennale     di Venezia    ed    a    Ca’    Pesaro    con    una    mostra personale.   Nel   1914   fu   di   nuovo   presente   sia alla   Biennale   di   Venezia   che   alla   “Secessione romana”. Nel    1915,    volontario,    lavorò    a    Verona    come cartografo   per   l’esercito   italiano.   Trascorse   così alcuni   mesi   a   Cavaion   Veronese,   poi   sui   monti Lessini    e    sul    monte    Maldo,    dove    disegnò    le postazioni    dell’artiglieria    austriaca.    In    autunno insegnò disegno al ginnasio di Ala. Ammalatosi   gravemente   venne   ricoverato   prima a    Verona    e    poi    a    Torino.    Nel    1916    ritornò    a Cavaion   e   si   sposò.   A   primavere   ed   in   estate   fu a   Milano   e   in   ottobre,   con   Benvenuto   Disertori venne   invitato   a   Roma   per   la   decorazione   delle lunette   del   monumento   a   Vittorio   Emanuele   II. Abitò    a    Villa    Strohlfern,    ed    a    contatto    con l’ambiente   secessionista   romano   si   avviò   verso l’utilizzo   di   una   tavolozza   sempre   più   accesa.   In quell’anno   espose   nuovamente   alla   Secessione romana.   Nel   1917,   congedato,   espose   a   Milano alla   Mostra   delle   Tre   Venezie.   L’anno   seguente fu   ospite   di   Zandonai,   a   Pesaro,   e   quindi   seguì, a   Roma,   la   prima   dei   “Balli   Plastici”   di   Depero, che    commentò    negativamente.    In    seguito    ad una    altissima    febbre    morì    il    26    gennaio    del 1919.
Umberto Moggioli Dalle Barene di S. Francesco del deserto, 1912 Olio su cartone 70 x 98 cm
Umberto Moggioli Natura morta, 1907 Olio su tela incollata su cartone 25 x 32 cm
Dalle Barene di S. Francesco del Deserto. 1912. Olio su cartone. 70 x 98 cm Natura morta. 1907. Olio su tela incollata su cartone. 25 x 32 cm
Opere in archivio
Umberto Moggioli. Orto nel convento di San Bonaventura. 1917. Olio su cartone telato. 37,5 x 45 cm.
Umberto Moggioli Orto nel convento di San Bonaventura, 1917 Olio su cartone telato 37,5 x 45 cm
Umberto Moggioli Bozzetto per “Il ponte verde” 1911 Olio su tela 30,5 x 34,5 cm
Umberto Moggioli. Bozzetto per "Il ponte verde". 1911. Olio su tela. 30,5 x 34,5 cm
Umberto Moggioli Panorama da Rocca di Papa 1917 Olio su tela 50 x 62,5 cm
Umberto Moggioli. Panorama da Rocca di Papa", 1917, olio su tela, misura 50 x 62,5 cm
Umberto Moggioli Roma. Villa Borghese, 1917 Olio su tela 71 x 112 cm
Roma. Villa Borghese. 1917. Olio su tela. 71 x 112 cm
Umberto Moggioli Ritratto di pescatore, 1907 Olio su cartone 29 x 17,5 cm
Ritratto di pescatore. 1907. Olio su cartone. 29 x 17,5 cm
Umberto Moggioli Ritratto di donna, 1904 Acquerello su carta 14,5 x 10 cm
Umberto Moggioli Paesaggio con vigneti, 1905/07 Olio su cartone 43 x 57 cm
Paesaggio con vigneti e campi di grano. 1905-1907. Olio su cartone. 43 x 57 cm
Umberto Moggioli La casa dell’artista, 1918 Litografia su carta 4245 x 355 mm
La casa dell'artista. 1918. Litografia. 425 x 355 mm (inciso). 462 x 393 mm
©2015 - 2018 Art Multiservizi
Umberto Moggioli Pagliai, 1918 Olio su tavola 30 x 41 cm
Pagliai. Roma 1918. Olio su tavola.  30 x 41 cm